Stazione installazione (2008)

Questo sito, quest'ambiente fatto da paesaggi lunari" e di architteture immaginarie finzionali è composto essenzialmente da coni gelato incatramati e da elementi mettalici. Attorno a una stazione illuminata di rosso si sviluppa un paesaggio strano quasi inquietante. Quest'universo low tech e freddo si presenta come un mondo possibile, il futuro probabile di una civiltà fragile e assente./////// Gli oggetti triviali del quotidiano ci ricordano il tempo presente e tendono al paesaggio verso un altrove. In un disincanto al modo di Philip K. Dick, gioco con l'apparenza finzionale della realtà, spezie di ambientazione evocando quelle della fantascienza degli anni 70.///////Un procedimento distopico prende posto per dare forma alla chimera dei sogni.

Coni gelato incatramati e materiali vari. 1.5×2 m.